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La K.C.S. non percepisce onorari anticipati per i servizi offerti!

Affinché Lei possa informarsi e familiarizzare meglio con i termini adoperati su questo sito in vista di un possibile rapporto di collaborazione con la K.C.S, La invitiamo a consultare le seguenti definizioni.

Contratto

Accordo liberamente consentito tra due o più persone fisiche o giuridiche allo scopo di iniziare, modificare o porre fine ai rapporti giuridici, risultato di un negozio. Dal punto di vista commerciale, il contratto rappresenta un documento di base per le transazioni commerciali, fonte di obblighi civili.

Contratto di mandato

Rappresenta un accordo liberamente consentito, in base al quale una persona – mandatario – si obbliga a stipulare atti giuridici per conto di un’altra persona – mandante – che le ha conferito tale potere (ai sensi dei provvedimenti dell’art. 2009 del Codice Civile) e che viene rappresentata dal mandatario stesso.

Anche se in principio si tratta di un contratto a titolo gratuito, la legge non proibisce che il mandatario venga remunerato se esiste una stipulazione espressa in questo senso, come previsto dall’art. 2010 del Codice Civile.

Creditore

Persona fisica o giuridica, titolare di un diritto di credito, avente diritto a chiedere al suo debitore l’adempimento dell’obbligo assunto, nel senso di dare, fare o non fare qualcosa.

Debitore

Persona fisica o giuridica che deve al creditore una certa somma di danaro, tenuto a realizzare a favore del creditore una prestazione che consiste nel dare, nel fare o nel non fare qualcosa.

Credito

Diritto patrimoniale di una persona fisica o giuridica (creditore) su un’altra persona fisica o giuridica (debitore), che consiste nell’adempimento di un obbligo, nella restituzione di un bene/ una somma di danaro, nella realizzazione di un servizio ecc. Qualsiasi credito viene seguito in base a una clausola prevista nel contratto o nelle regolamentazioni giuridiche vigenti.

Credito certo

Il sintagma indica quel credito che ha un’esistenza non dubbia, nel senso che non è oggetto di nessuna controversia. La certezza del credito rappresenta una condizione per la messa in atto delle seguenti procedure: – formulazione di domande di esecuzione forzata del credito; – applicazione della compensazione legale; – esercizio da parte del creditore tanto dell’azione surrogatoria quanto dell’azione pauliana.

Credito liquido

Il sintagma indica quel credito che ha un quantum ben determinato. Sono liquidi i crediti che hanno per oggetto una somma ben determinata di soldi o una quantità di beni genericamente determinati. Non possono essere considerati liquidi i crediti il cui quantum deve essere ancora stabilito in via giudiziaria, come: – il diritto a risarcimenti per la riparazione di un pregiudizio causato da un fatto illecito dannoso; – il diritto al mantenimento ecc. Questi crediti diventano liquidi e possono essere considerati come tali solo nel momento in cui la sentenza giudiziaria che stabilisce il loro valore passa in giudicato. Il carattere liquido del credito rappresenta una condizione indispensabile affinché diventi operante la compensazione legale e affinché il creditore possa avviare l’azione surrogatoria o l’azione pauliana.

Credito esigibile

Il sintagma indica un credito il cui termine è scaduto, quindi la cui esecuzione, al bisogno anche forzata, può essere richiesta dal creditore. L’esigibilità del credito varia in base al suo carattere puro e semplice o a seconda di come è affetto dalle modalità. Così, nel caso degli obblighi puri e semplici, il credito diventa esigibile sin dal momento della nascita del rapporto giuridico obbligazionale. Nel caso delle obbligazioni affette da un termine sospensivo, il credito diventa esigibile solo nel momento della scadenza del suddetto termine. L’autorità giudiziaria può sospendere l’esigibilità di un credito, concedendo un termine di grazia al debitore. Il carattere esigibile del credito cessa in seguito al pagamento liberatorio del credito e per effetto della prescrizione estintiva.

Credito litigioso

Credito il cui valore è contestato dai debitori.

Debito

Obbligo da adempiere da parte del beneficiario del credito.

Dovere materiale/ Debito

Somma di denaro o qualsiasi altro bene dovuto a una persona.

Dal punto di vista giuridico, obbligo assunto da una persona fisica o giuridica (debitore) nei confronti di un’altra persona fisica o giuridica (creditore), che a sua volta ha un credito attestato in un rapporto giuridico concernente il rimborso entro un determinato termine di una somma di denaro o di altri beni. Tale obbligazione risulta da un rapporto contrattuale o dalla legge. Il debito si estingue in seguito all’adempimento completo dell’obbligo.

Remissione del debito

Rinuncia a titolo gratuito da parte del creditore a valorizzare il credito nei confronti del suo debitore.

Citazione

Invito ufficiale scritto con cui una persona è chiamata a comparire a una certa data di fronte a un’autorità giudiziaria o di fronte ad un’altra autorità.

Procura

Rappresenta l’atto con il quale si constata l’esistenza del contratto di mandato, che dà al mandatario la possibilità di lavorare in nome e per conto del mandante. La procura contiene i poteri conferiti al mandatario, i limiti del suo potere, viene redatta per iscritto e deve essere autenticata tutte le volte che il mandatario è delegato a stipulare un atto autentico.

Prestito

Azione in base alla quale una persona chiamata prestatore conferisce ad un’altra persona chiamata prenditore la disponibilità di certi beni consumabili o non consumabili e/o una certa somma di denaro, il prenditore essendo tenuto a restituire codesti beni alla scadenza, in certe condizioni.

Insolvibile

Sinonimo: non solvibile. Che non è in grado di pagare i propri debiti e che si trova in stato di insolvenza.

Fallimento

Situazione di insolvenza in cui si trova un professionista che è impossibilitato a soddisfare i propri oneri commerciali (senza ricorrere all’aiuto dei creditori). Lo stato di insolvenza viene constatato dall’autorità giudiziaria, in base alla dichiarazione di fallimento o su domanda di uno o più creditori.

Insolvenza

Presuppone l’inesistenza di fondi di denaro per pagare i debiti commerciali e fiscali della società; stato patrimoniale del debitore che è caratterizzato dall’insufficienza di fondi di denaro disponibili per il pagamento dei debiti esigibili; si presume che l’insolvenza sia evidente nel momento in cui il debitore, passati 30 giorni dalla scadenza, non ha pagato il suo debito nei confronti di uno o piu’ creditori; l’insolvenza è imminente allor quando esiste la prova che il debitore non potrà pagare alla scadenza i debiti esigibili contratti con i fondi di denaro disponibili alla data della scadenza.

Ufficiale giudiziario

Personale ausiliario assunto presso i tribunali, che mette in atto l’esecuzione forzata delle disposizioni a carattere civile dei titoli esecutori e adempie qualsiasi altra attribuzione conferitagli per legge.

Pignoramento

Il pignoramento rappresenta la forma indiretta dell’esecuzione forzata tramite il quale vengono valorizzati titoli di valore, somme di denaro o altri beni mobili incorporali aggredibili dovuti al debitore esecutato da terzi, il creditore sostituendosi in modo condizionato e provvisorio a quest’ultimo. Il pignoramento viene posto in essere su istanza del creditore da parte dell’ufficiale giudiziario responsabile della circoscrizione in cui si trova il domicilio o la sede del debitore o il domicilio o la sede del terzo pignorato.

Esecuzione forzata

Qualora il debitore non adempia senza costrizioni i suoi obblighi, l’adempimento degli obblighi avviene tramite l’esecuzione forzata, che inizia nel momento in cui l’organo di esecuzione viene informato, a patto che una legge speciale non preveda altrimenti. L’esecuzione forzata si svolge, in tutte le forme previste dalla legge, simultaneamente o successivamente, fino all’adempimento del diritto riconosciuto in base al titolo esecutorio e al pagamento degli interessi, delle penalità o di qualsiasi altra somma concessa, ai sensi della legge, in base al titolo, nonché fino all’avvenuto pagamento delle spese di esecuzione forzata.

Atto autentico

L’atto autentico rappresenta l’atto redatto o, a seconda dei casi, ricevuto e autenticato da una pubblica autorità, da parte del pubblico notaio o da parte di un’altra persona investita dallo stato di pubblica autorità, nella forma e nelle condizioni stabilite per legge.

Atto sotto firma privata

E’ quell’atto che riporta la firma delle parti, indifferentemente dal suo supporto materiale. Esso non si sottopone a nessuna formalità, tranne le eccezioni previste dalla legge.

Mediazione

La mediazione rappresenta una forma alternativa di risolvere i litigi fra due o più parti che desiderano arrivare ad un’intesa, con l’aiuto di una terza persona specializzata, in qualità di mediatore. I litigi possono implicare (dal punto di vista delle parti) stati, organizzazioni, comunità, individui.

Transazione

La transazione è il contratto con cui le parti prevengono o pongono fine ad una lite, incluso nella fase di esecuzione forzata, tramite concessioni o rinunce reciproche ad alcuni diritti oppure tramite il trasferimento di diritti.

Per essere valida, la transazione deve essere stipulata per iscritto.

Questo sito ha un carattere informativo e di presentazione dei servizi della K.C.S.

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